Benefici del nuoto per persone con bisogni speciali

 

1. Sotto un’attenta supervisione, nuotare è praticamente una forma di terapia a basso rischio per persone con bisogni speciali. La spinta idrostatica dell’acqua allevia lo stress normalmente concentrato sui muscoli per via della gravità, fornendo all’individuo un’ampia gamma di movimenti e possibilità di coordinazione. Questo tipo di ambiente dà a chi è in acqua la possibilità di rinforzare i muscoli e migliorare la coordinazione. Un altro effetto è che la percezione dell’acqua sul corpo favorisce lo sviluppo neurologico.

 

2. Il nuoto è considerato un’attività più sicura rispetto alle terapie fisiche condotte su terra poiché in piscina non c’è alcuna superficie dura su cui una persona possa cadere o con cui possa ferirsi. In presenza di un istruttore qualificato, l’acqua si rivela un ambiente sicuro.

 

3. Un altro obiettivo del nuoto come terapia per persone con bisogni speciali è di aumentarne l’autonomia. Aumentando il loro grado di indipendenza aumenta anche l’autostima. La fiducia in se stessi può portare ad una migliore qualità di vita.

 

4. L’integrazione sociale è stata una delle conseguenze più importanti dell’esperienza fatta dal gruppo di nuoto di Velenje, in Slovenia. I bambini che hanno partecipato al programma regolarmente, secondo quanto riportano i loro genitori, hanno iniziato a socializzare maggiormente sia dentro che fuori dalla scuola, non solo tra di loro, ma anche con gli altri in generale.